Tempura di coste

Eccoci arrivati al piatto di mezzo di questo interessante menù: una tempura di coste di bietole.

La tempura è una frittura giapponese (ma di origine europea) molto delicata e leggera che avvolge pesce, crostacei e verdure senza appesantirle ulteriormente. Normalmente nella pastella è incluso anche un uovo, per dare maggiore spessore, ma in questa versione vegana si sente più il sapore dell’antica ricetta.
Il segreto di tanta croccantezza è lo sbalzo di temperatura tra il pezzo da friggere e l’olio bollente: la pastella si cristallizza non assorbendo ulteriore olio. Per riuscire a mantenere questa caratteristica è importante preparare e mantenere una pastella freddissima: l’utilizzo di acqua da frigo e l’espediente di mettere il contenitore a bagnomaria nel ghiaccio durante le operazioni di frittura aiuteranno al meglio.

Ovviamente come in tutte le fritture: OCCHIO AGLI SCHIZZI!

Ho scelto le coste perché di stagione e per preparare qualcosa di diverso, ma siete liberissimi di usare tutte le verdure, alghe e funghi che vi possano ispirare.

Tra la dolcezza delle coste, la pastella croccante e il sottile gusto speziato del sale al curry assaggiate una tazza di Darjeeling Margaret’s Hope, tè che riuscirà ad armonizzarsi perfettamente tra tutti questi sapori.

Alba propone in abbinamento un Orvieto Classico Superiore vino bianco pieno, affilato di buona struttura, dal marcato sottofondo minerale.

Valeria

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Ingredienti

  • 1 mazzo di bietole (con coste larghe)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100g di farina00
  • 100g di farina di riso
  • 40g di amido di mais
  • 400ml di acqua gassata freddissima
  • olio di semi di arachidi
  • sale
  • curry

Pulite e lavate le bietole.
Lessatele in poca acqua (giusto per ricoprirle) e lasciatele raffreddare.
Scolatele molto bene e con attenzione separate le foglie dalle coste vere e proprie.
Conservate le foglie in frigo per altre utilizzazioni (torte salate, ripieni di pasta, ecc.), mentre taglierete le coste della grandezza di un dito.

Preparate la pastella. Mescolate le farine con l’amido e il bicarbonato, unite l’acqua frizzante e mescolate giusto il tempo che si amalgami (non è importante che sia liscia).
Posizionate la pastella in frigo.

In una padella per fritti, portate l’olio a 180°C.

Infarinate velocemente le coste con un po’ di farina di riso.

Togliete la pastella dal frigo, mescolatela leggermente e posizionatela in un contenitore a bagnomaria con del ghiaccio.

Lavorando con pochi pezzi alla volta, tuffate il pezzo di costa nella pastella e poi nell’olio caldo.

Quando saranno ben dorati, toglieteli e lasciateli perdere l’unto su della carta per fritti.

Continuate fino a esaurire tutte le coste.

Mescolate 1 cucchiaino di sale con mezzo cucchiaino di curry: spolverate a gusto le coste prima di servirle.

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