Gamberoni all’Armagnac con burrata di Andria

L’accattivante proposta di oggi tocca la regione dalla Guascogna e raggiunge il territorio delle Murge grazie a due prodotti d’eccellenza. La felice scelta di quest’incontro nobilita la ricetta sia nel gusto, che nella presentazione. I gamberoni rappresentano il trait d’union di quest’ alchimia di sapori.

L’Armagnac è il più antico distillato di Francia la cui origine pare rintracciabile nella seconda metà del XII secolo. È un’acquavite di vino prodotta in Guascogna, regione nota per aver dato i natali a D’Artagnan. Si tratta di un distillato elegante, dai profumi ampi e fini, una bevanda destinata ad lunghi invecchiamenti in legno.

Arrivati nel territorio delle Murge scopriamo invece l’origine di un prodotto caseario che ha trovato ad Andria il riconoscimento del marchio IGP. Si tratta della burrata, una bontà simile alla mozzarella ma dalla consistenza più cremosa e morbida.

La storia narra di alcuni pastori bloccati sui monti da una forte nevicata, con il bestiame da mungere e il latte da lavorare. Si ingegnarono per non sprecare nulla, presero dei fogli di pasta filata e li riempirono con gli avanzi della produzione: latte, panna, burro, mozzarella sfilacciata. Per chiudere quei fagottini raccolsero delle foglie di vizzo, un’erba locale che aggiunse un tocco aromatico alla delicatezza del formaggio.

Propongo in abbinamento un Franciacorta Brut, vino spumante morbido e di pregevole freschezza, inteso e raffinato nel bagaglio aromatico.

Valeria propone in abbinamento un Japan Sencha Kagoshima, tè verde giapponese dalle tipiche note vegetali, ma con una virata dolce che ben si abbina ai tre ingredienti caratterizzanti del piatto.

Alba

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Ingredienti

  • 8 gamberoni
  • 200 grammi di burrata freschissima
  • 1 bicchierino di Armagnac
  • olio extravergine d’oliva
  • pepe

Lavate sotto l’acqua corrente i gamberoni ed eliminate il filo nero dorsale.

In una padella antiaderente fate scaldare un cucchiaio d’olio, aggiungete i gamberoni e lasciateli cuocere per 3-4 minuti girandoli un paio di volte con una pinza.

Quando i gamberoni saranno appena rosolati aggiungete l’Armagnac e sfumate a fiamma vivace fino a completa evaporazione.

Sgusciateli ed adagiateli su un letto di burrata sfilacciata con le mani. Aggiungete una leggera spolverata di pepe e un filo d’olio extravergine Cellina, eccellente prodotto del Salento.

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