Tartare di gambero rosso coi fichi

Dopo tanto sole arriva il tempo per raccogliere i ricordi lasciati sulla battigia, coltivare gli ultimi scampoli di memoria, quelli che sanno ancora di salsedine, di stelle cadenti, di mare che balugina con sfumature grigioverdi, di valigie da disfare senza troppa convinzione.

Nel pensare alla ricetta di oggi, ho voluto accostare due ingredienti che celebrano proprio questo passaggio di fine estate: i gamberi e i fichi.

I gamberi che ho scelto sono una prelibatezza di Mazara del Vallo, nella Sicilia sud occidentale. Si tratta di prodotto del territorio estremamente ricercato, valorizzato dagli chef, specie ittica di pregio non a caso simbolo d’eccellenza nella cucina italiana.

Scegliete gamberi freschissimi ma rigorosamente abbattuti (l’abbattimento a freddo igienizza il pesce crudo da eventuali cariche batteriche e parassiti).

SONY DSCIl risultato è un delizioso contrasto tra la tenacia della carne del gambero e il suo gusto pronunciato, l’acidulo del limone e la morbida dolcezza dei fichi.

La presentazione della tartare è molto curata e sensuale, sembra adagiata sul dischiudersi di un fiore carnoso, rosso vermiglio. Perché gli accostamenti arditi e voluttuosi sono fatti per stupire.

Vi propongo in abbinamento un calice di Franciacorta Brut rosé, spumante dal fine perlage, naso accattivante di frutti rossi ed un’invitante sapida freschezza.

Valeria, invece, suggerisce una tazza di Long Jing, tè verde pregiato che si sposa perfettamente con il gusto del gambero e ben contrasta la dolcezza intensa dei fichi.

Alba

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Ingredienti

  • 8 gamberi rossi di Mazara del Vallo
  • 4 fichi freschi
  • succo di ½ limone
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Sciacquate i gamberi sotto acqua corrente, sgusciateli, eliminate il filo nero dorsale e, con un coltello ben affilato, tagliateli grossolanamente.

Condite i gamberi col succo di limone, l’olio, il pepe macinato e pochissimo sale. Mescolate e lasciate riposare in frigo per una decina di minuti.

Lavate e asciugate con cura i fichi, poi fate un taglio a croce e apriteli leggermente.

Distribuite quindi la tartare in questi scrigni di fichi freschi e servite subito.

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