Trifle di pesche tabacchiere con crema al cioccolato bianco

Recatevi in riviera di Ponente spingendovi fino a Ventimiglia, oppure percorrete la via Emilia e raggiungete Bologna. In questo secondo caso siate discreti, l’amore vuole intimità.
Da questo punto di partenza, armatevi di Passione e mettetevi alla ricerca degli ingredienti segreti per preparare un piatto da veri gourmet.

Iniziate con l’andare su selciati di montagna e raccogliete sapientemente l’ Artemisia absinthium e fatene un distillato d’assenzio salutando la fatina verde tanto cara a Toulouse-Lautrec. Ci vuole una parte di follia.

Ebbri d’assenzio vi ritroverete vostro malgrado a scalare la vetta del monte Huashan in Cina, in una rete di sentieri impervi e pericolosi che conducono alla “casa del tè”. Assistete alla cerimonia del tè in religioso raccoglimento. Meditate su quanto bisogna sudare nella vita per arrivare alla meta e quanto grande sia la dose di coraggio mista a una puntina d’incoscienza.

Con un balzo spazio-temporale eccovi a Triora, un borgo suggestivo macchiato dal sangue antico delle streghe processate e condannate nel periodo dell’Inquisizione. Il femminile fa paura, una studiosa di antropologia lo sa.

Dalla Babilonia della stazione Termini, prendete l’86 o il 38 per giungere a via Salaria 113. Buttatevi a capofitto nei giochi di ruolo giostrandovi tra aule, lezioni, esami ma fate attenzione che questo mondo incantato non finisca per prendere troppo in giro il vostro futuro. Siate lungimiranti.

Dulcis in fundo (anzi dulcis in forno, considerando che il termometro sfiora i 40°C in questo rovente 25 luglio) mescolate con sapienza tutti questi ingredienti e aggiungete un pizzico di esotico rimpianto.

Non vi resta che impiattare: scegliete per la mise en place forme giunoniche, prosperose ma ben proporzionate e avrete confezionato una splendida Valeria 🙂

Brindate con un calice di Asti Spumante, vino dolce, fresco, leggero di alcol e dalla piacevolissima persistenza.

Se siete amanti dell’agrumato Valeria suggerisce di abbinare questi trifles a un bicchiere di fresco Lady Grey, in caso contrario la scelta di un Darjeeling Oolong è sempre perfetta.

Felice compleanno socia!

Alba

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Ingredienti per 4 bicchieri

  • 4 pesche tabacchiere
  • 250 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero a velo
  • 4 savoiardi
  • 6 amaretti

Ingredienti per la crema

  • 150 grammi di cioccolato bianco
  • 500 ml di latte fresco
  • 4 tuorli
  • 100 grammi di zucchero
  • 40 grammi di amido di mais

Ingredienti per la bagna

  • 2 pesche tabacchiere
  • 1/2 bicchiere d’acqua
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero
  • 1 cucchiaio di succo di limone

Prima di tutto preparate al bagna per i savoiardi. Prendete una ciotola e mettete a macerare 2 pesche tagliate a pezzetti con del succo di limone e un cucchiaio colmo di zucchero semolato. Mescolate e mettete da parte.

Preparate la crema. Tagliate a scaglie il cioccolato e tenetelo da parte.
Mettete il latte a scaldare in una pentola antiaderente. Portatelo quasi al punto di ebollizione e spegnete il fuoco.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa e chiara, quindi aggiungete l’amido di mais setacciato e il latte intiepidito a filo. Amalgamate bene gli ingredienti e trasferite il composto nella pentola antiaderente, filtrando con un colino per eliminare i grumi.
Cuocete la crema a fiamma bassa mescolando continuamente finché non si addensa (ci vorranno circa 10-15 minuti), vela il cucchiaio e comincia ad accennare le prime bolle.
Aggiungete il cioccolato a scaglie fino a farlo sciogliere completamente. Mescolate per un’altra manciata di minuti, poi trasferite la crema in un recipiente basso e largo, copritela con la pellicola a contatto per evitare che si formi la crosticina superficiale.
Lasciatela raffreddare e trasferitela in frigo.

Tagliate a pezzettini le pesche e montate la panna con lo zucchero a velo.

Riducete i savoiardi a pezzetti di circa 1 di centimetro.

Distribuite sul fondo dei bicchieri uno strato di crema al cioccolato, un secondo strato di savoiardi tuffati nella bagna, un terzo strato di crema, un quarto strato di pesche.

Terminate con la panna montata, gli amaretti sbriciolati e decorate ogni trifle con 1 piccolo amaretto intero.

Conservate in frigo fino al momento di servire.

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