Pane con farina di avena, succo di carote e semi di girasole

Variare vuol dire anche sperimentare buttandosi in sostituzioni a volte un po’ folli: è successo con questo pane che da già gustoso, ma tradizionale, è diventato un tripudio di gusto, quasi a essere un pasto esso stesso.

DSCN4930Il succo di carote, che io mi autoproduco con l’estrattore di succo, ma che è facilmente acquistabile anche nei negozi BIO o nei grandi supermercati, dona a questo pane oltre a un allegro color arancione, anche un gusto particolare ed erbaceo.

La farina di avena invece dona la trama compatta, che lo rende perfetto da tagliare, e un guizzo di proteine vegetali.

Infine l’energia dei semi di girasole, oltre alla loro croccantezza. 😉

Trovo che questo pane si sposi perfettamente con i piatti di verdure: sia così com’è che sotto forma di crostini; ma potete decidere anche di sperimentare, sfruttando la sua superficie compatta, spalmandolo di paté di olive o altre salse saporite.

Ho deciso di abbinare questo pane a un tè giapponese, ma dal sapore cinese: il Japan Yonkon che con le sue note erbacee, ma dolci ben si sposa con la complessità del preparato.

Alba propone in abbinamento un A.A. Sylvaner, vino bianco dal sorso cremoso cadenzato da sferzate acido-sapide ed un’eco di agrumi e minerali.

Valeria

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Ingredienti

  • 350g di farina 0
  • 150g di farina d’avena
  • 12g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiai di semi di girasole sgusciati
  • 300ml di succo di carote a temperatura ambiente
  • poco olio di semi di girasole

Preriscaldate il forno a 50°C.

Setacciare le due farine assieme al sale.

In una ampia ciotola sciogliere lo zucchero e il lievito nel succo di carota.

Iniziate ad aggiungere il mix di farine, amalgamando dapprima con un cucchiaio di legno e poi con le mani fino ad avere un impasto ben liscio. Unite poco alla volta anche i semi di girasole.

Lavorate energicamente l’impasto per circa 10 minuti.

In una ciotola resistente al calore posizionate l’impasto e “infornatelo” nel forno preriscaldato e spento.

Lasciate lievitare per 2 ore.

Passato il tempo, rimuovete la ciotola con l’impasto e preriscaldate il forno a 220°C.

Su un ripiano leggermente infarinato stendete grossolanamente con le mani l’impasto e arrotolatelo su se stesso piegandolo 3 volte (come una lettera).

Ungete una cassettina da plumcake con l’olio e posizionate la massa così piegata all’interno.

Nel frattempo che aspettate che il forno raggiunga la temperatura coprite lo stampo con un telo e conservatelo lontano da correnti d’aria.

Infornate fino a quando non sarà diventato bello dorato (40-50 minuti).

Sformatelo e lasciatelo intiepidire prima di servirlo.

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