Taccole avanzate e ripassate

In questo 2 Giugno festa della Repubblica, mi è venuta voglia di ricordare le massaie di quel lontano 1946. La guerra era appena finita, ma i suoi rigori e i suoi strascichi erano ancora presenti e dominanti: si beveva il caffè di cicoria, le proteine animali erano un lusso di pochi e l’arte del “riciclo” in cucina e non, era una delle più grandi doti richieste alla perfetta donna di casa.

Il “non si butta via niente” che anche oggi per combattere la crisi (e lo sfacelo ambientale) utilizziamo in maniera oculata.

Così tra gli avanzi mi son ritrovata un po’ di taccole bollite, della lattuga un po’ appassita, qualche cipollina novella e del prezzemolo: perché non impiattare dei finti “piselli” alla francese?

Le taccole, anche chiamate piselli mangiatutto, sono infatti una varietà di piselli che rimangono allo stato embrionale e dei quali si mangia anche il baccello (raccolto prima che diventi troppo fibroso).

Questo piatto, citato anche dall’Artusi, sfrutta la dolcezza delle verdure cotte e le unisce ad un invitante fondo di burro, ideale come accompagnamento di pietanze dal gusto più sapido.

Provate ad abbinare questo semplice piatto dalle sfumature dolciastre con un tè bianco Bai Mu Dan, le sue note fresche e delicate ben contrastano i sapori.

Alba propone in abbinamento un Roero Arneis, vino bianco, fresco e scorrevole, dai richiami erbacei.

Valeria

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Ingredienti

  • 350g di taccole bollite
  • 2 pugni di lattuga
  • 2 cipolline novelle
  • 1 mazzolino di prezzemolo
  • 20g di burro
  • 1/2 bicchiere di brodo vegetale
  • sale
  • pepe

Mondate e lavate bene le cipolline, il prezzemolo e la lattuga.

In una casseruola fate fondere il burro e rosolate a fiamma dolce le cipolline (con la parte verde) tagliate a rondelle, il prezzemolo tritato e la lattuga tagliata a strisce.

Quando le verdure saranno appassite, unite il brodo e lasciate cuocere finché la costola della lattuga non risulterà tenera.

Unite le taccole già cotte, regolate di sale e pepe, e lasciate insaporire mescolando ogni tanto delicatamente.

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