Strawberry Daifuku

Domani è la festa della Mamma e mi piace scriverlo con la maiuscola per identificare quelle donne che l’istinto materno ce l’hanno nel profondo: donne che sono esistite, che esistono e che esisteranno. Non tutte sono riuscite a renderlo reale con un figlio/a, ma mi piace pensare a loro lo stesso come mamme, magari in potenziale.

Mentre mi arrovellavo pensando a quale piatto dedicare per quest’anno a questa festa, mi arrovellavo anche pensando a cosa regalare alla mia di mamma, fino a che è stata lei stessa a togliermi d’impiccio: al grido di “SUSHIIIIIIII!”, mi ha chiesto un bel pranzo giapponese. Una delle stranezze che circondano mia madre è il fatto che nonostante sia delicatissima di stomaco (e anche in tutto il resto) un bel piatto di sashimi a pranzo non le provoca danni collaterali. MAH! 😀

Ecco però io non vi proporrò sashimi, ma un bel dolcetto giapponese che ha più o meno la mia età (quindi giovane, giusto!?) e che è entrato a far parte dei dolcetti tipici primaverili da accompagnare con il tè: il Daifuku alla fragola è una pallina di riso glutinoso ripieno di pasta di azuki e una fragola fresca. Al più antico Daifuku, quindi, in cui il ripieno era solo di fagioli rossi, si è aggiunta una variante fresca e di stagione che sfrutta la dolcezza delle fragole (ma ne esistono anche altri con frutta fresca diversa).

Vi consiglio di abbinare questo dolcetto a un bicchiere di Silver Moon, una sorta di Genmaicha alla fragola, gradevolissimo sia nella sua versione calda che in quella fredda.

Alba consiglia in abbinamento un calice di Brachetto d’Aqui, vino spumante dolce, morbido, gradevolissimo e dal fine perlage persistente.

Valeria

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Ingredienti per 6 pezzi

  • 100g di farina di riso glutinoso
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 95-100ml di acqua
  • fecola di patate
  • 150g di Anko Tsubushian (la ricetta per farla in casa è QUI)
  • 6 fragole (NON formato Godzilla)

Lavate attentamente le fragole, asciugatele e con un coltello affilato asportate il picciolo con le foglie.

Con le mani leggermente umide dividete l’anko in 6 palline che dovranno essere più o meno grandi quanto le fragole.

Il prossimo passaggio è “inserire” la fragola nella pallina di anko: ovviamente non si può, così è decisamente più facile appiattire la pasta di fagioli rossi e avvolgere la fragola, dando per ultimo di nuovo la forma sferica. 😉

Preparate la vaporiera o l’attrezzo che utilizzate per la cottura al vapore.

In una ciotola mescolate la farina di riso glutinoso con lo zucchero e l’acqua fino a formare una pastella liquida, simile a quella delle torte.

Versate la pastella in una ciotola antiaderente adatta alla cottura al vapore o premunitevi di oliare leggermente il contenitore.

Cuocete al vapore per 15 minuti.

Nel frattempo preparate il piano di lavoro (resistente al calore) cospargendolo abbondantemente di fecola.

Passato il tempo togliete dal fuoco il riso glutinoso: si sarà addensato in una massa elastica; con una spatola staccate la massa dal recipente e fatela cadere uniforme sulla fecola.

Senza scottarvi, lavorate in fretta per dividere il riso in 6 porzioni e usando la fecola per evitare “l’appiccicume”.

Appiattite sul palmo della mano una porzione di riso, eliminate con un pennello da cucina la fecola in eccesso e appoggiatevi una fragola ricoperta.
Lo scopo è avvolgere la fragola in questo nuovo strato, dando poi una bella forma sferica e nascondendo il punto di chiusura sul fondo del Daifuku.

Lo Strawberry Daifuku è un dolcetto freschissimo e che non dovrebbe aspettare più di 24 ore.

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