Buffet di Capodanno dai sapori molisani

“Il Molise non esiste!” sostengono ridanciani alcuni naviganti virtuali.
La stessa tesi diviene il tormentone e il pretesto per battute in sequenza sui suoi abitanti e sulle due piccole province mai ben identificate territorialmente.
Negli anni dell’università in effetti non era così frequente imbattersi in uno studente molisano (via Salaria 113, la sede di Sociologia a Roma pareva un enclave calabrese) e più di una volta mi sono sentita domandare “Ah si Campobasso..e dimmi…è in provincia di… Foggia?).

Insomma pare che un alone di mistero avvolga come nebbia quel piccolo territorio defilato e silenzioso, spesso ignorato anche dagli itinerari turistici.
Pare che la stessa sorte, quella dell’oblio, sia destinata anche alla cucina molisana e ai prodotti tipici, pure in questo caso difficili da focalizzare ai più.

Dunque, alla luce di queste considerazioni, abbiamo pensato di dare al menù dell’ultimo dell’anno un’impronta molisana in chiave contemporanea.
L’antropologa che è in noi ha accettato entusiasta di approntare la ricerca: ci siamo documentate, abbiamo raccolto le preziose testimonianze di diversi abitanti e assaggiato con gusto alcune chicche gastronomiche dalle Mainarde scendendo fino all’Adriatico.
Un itinerario gastronomico che ci ha condotto in un piccolo gioiello del Sud, un territorio verdissimo, ricco di acque, di sorgenti (quelle del Volturno e del Biferno in particolare), alberi monumentali (uno splendido acero montano a Pizzone , un imponente faggio nella valle Ura e un tiglio che campeggia nel centro di San Giuliano del Sannio).
Anche il patrimonio artistico è suggestivo: borghi medievali, cattedrali, l’abbazia benedettina nel comune di San Vincenzo, il castello di Gambatesa, un tempio e un teatro sannita a Pietrabbondante sembravo entità sospese fuori dal tempo.
Isernia ospita l’antichissimo sito paleolitico dell’homo Aeserniensis, il più antico giacimento preistorico d’Europa. Agnone invece vanta la millenaria fonderia pontificia di campane in attività sin dall’anno Mille.

Questa parziale carrellata sul territorio molisano si riflette nel profilo del amouse-bouche che abbiamo selezionato per darvi un assaggio di ricette proposte nel buffet di Capodanno.
Non vi resta che deliziarvi tra formaggi, tartufo, vini, tè e scaldare l’inverno con questa piccola ma radiosa scoperta.

  • Brodetto di pesce di ispirazione termolese
  • Zuppa scomposta di cardi con sbuffi di Caciocavallo di Agnone e mousse di foie gras
  • Maccheroni con fiordilatte di Bojano su letto di purea di cavolfiore e tartufo nero
  • Ramequin di polenta con erbe selvatiche
  • Filetto di baccalà mollicato con peperone ripieno di quenelle di uva passa e noci
  • Involtino di verza con baccalà su letto di concassé
  • Angolo dei formaggi con mini aspic di melagrana al Moscato Passito
  • Mini Pannocchi con crema di ricotta al cacao e Strega
  • Piccoli cauciuni in miele di girasole e cannella
  • Pepatelli e Poncio

Alba e Valeria

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