4. Ansia. Filetto al pepe verde

Ansia

Una pallina dolce che si scioglie sulla lingua, il tè caldo che le inonda l’anima e i pensieri scivolano: che il futuro si possa aprire attraverso le perline impazzite di una collana rotta, nell’ultimo mese, le era sembrato più l’incipit di un romanzo giapponese che della realtà della sua vita.

Gli occhi di Edoardo erano sinceri e quelle pupille che si dilatavano all’incrociarsi con le sue la facevano sentire beata, come se si spalancassero le porte di un mondo nuovo.

Alzarsi la mattina era decisamente più facile e l’ufficio diveniva meno fastidioso, specie alle 17 quando, tra sicurezza e sorpresa, il pensiero di lui la raggiungeva.

Oggi però voleva ricambiare quella specie di pomeridiana goccia di felicità concentrata dando al bike messenger una busta, da portare al suo chef preferito, su cui capeggiava la scritta “Voglio solo farti una proposta”.

Era stato divertente realizzare un biglietto d’invito pop-up ad una cena tardiva, dove si prometteva buon cibo e buon bere, ma la magia dell’entusiasmo stava decisamente svanendo così come la figura di quella cupido in bicicletta.

Le intenzioni erano delle migliori: un invito a casa sua, una cenetta rilassata fuori dalla foga di una cucina professionale e l’idillio di quel mese quasi irreale, ma ora il macigno dell’ansia la stava puntando inesorabile e sopra portava granitiche le parole

“LUI CUCINA, TU SOPRAVVIVI!”

Svegliatasi dalla trance in cui era caduta si getta sulla più grande fonte di ricette dopo il quaderno della nonna: Internet.

Scartate alcune proposte, selezionate altre, cambiata idea duemila volte, alla fine si concentra su quello che le sembra il piatto forte migliore, iniziandolo a studiare come una formula magica. Il conto alla rovescia si attiva: ogni secondo che la divide dal momento in cui afferrerà al supermercato il barattolo di pepe verde in salamoia diventa insopportabile.

Fine del lavoro. Fine dell’attesa. Inizia la battaglia: 5 ore al momento del giudizio.

(Valeria Miceli, Racconto di un menù di San Valentino)

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Filetto al pepe verde

DSCN4742Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetti di manzo (del peso medio di 200g l’uno)
  • 20g di farina 00
  • 10g di salsa di senape
  • 20ml di cognac
  • 10g netti di grani di pepe verde in salamoia
  • 20g di burro
  • 200ml di panna
  • 1 cucchiaio di brodo di carne
  • 20ml di olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe nero
  • pan carré

Incidete il centro di un lato di ogni filetto e inseritevi dei grani di pepe verde.

Con una piccola porzione di senape ungete i filetti e infarinateli.

In una padella scaldate l’olio e rosolate da entrambi i lati i filetti, aggiustando di sale e pepe.

Facendo attenzione, scolate il grasso formatosi, bagnate con il cognac e usando un lungo fiammifero, fiammeggiate dando fuoco al liquore.
Consiglio di tenere la padella lontano dalla cappa onde evitare eventuali fiamme troppo alte.

Quando le fiamme si saranno spente, aggiungete fiocchi di burro, la senape e i grani di pepe rimasti, la panna e il brodo.

Cuocete il filetto in questo sughetto, rigirandolo delicatamente, fino a cottura.

Servitelo su un bel piatto, con la sua cremina e decorandolo con del pan carré tostato a forma di cuore.

Consiglio di gustarlo con un Assam Signorile, liquore corposo ed elegante.

Alba consiglia un calice di Alto Adige Cabernet Sauvignon, vino rosso elegante, pieno, succoso e caldo dal finale lungo e persistente.

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