Dolcetti alla mandorla e melone invernale

“Quanto durerà la luna chiara?
Bevi un bicchiere di vino e chiedilo all’azzurro del cielo
Non so dove siano i cancelli del Palazzo del Paradiso, né in che anno siamo, questa sera
Voglio andarmene a cavallo del vento, ma temo di non sopportare il gelo di queste altezze –
Alla Torre di Diaspro al Palazzo di Giada
A danzare di gioia e giocare con le ombre:
Perché mai rimanere tra i mortali?
Attorno al rosso padiglione, sotto le porte di seta
la tua luce mi illumina insonne –
Non crucciarti: a che serve esser piena quando ci dobbiamo separare?
L’uomo conosce gioia e dolore, separazione e riunione
La luna ora splende or s’oscura, ora scema, ora piena:
Attraverso le difficoltà si giunge alla perfezione
Possano vivere in eterno coloro che, pur distanti mille miglia, han condiviso l’incanto di questa notte di luna”
(Su Shi)

Il 19 Settembre 2013 ci sarà la luna piena e proprio in quel giorno, in tutta l’Asia, cadrà la Festa della Luna: festività molto sentita che annuncia l’avvento dell’Autunno il 22 Settembre.

Leipziger Lerche lunare2Si dice che in quella sera la luna sarà “più tonda che mai” e, sperando in un bel cielo sereno, vi propongo un dolcetto, molto simile al Leipziger Lerche, da gustare guardando la volta celeste, magari con la persona a cui volete bene, sorseggiando un calice di vino o una tazza di tè tradizionale nella fresca serata.
Dal sapore delicato vi ricorderà un leggero amaretto con un cuore segreto di melone, ma se vorrete renderlo più “croccante”, potreste aggiungere alla miscela anche pezzetti di noci o arachidi, oppure dei semi di zucca e sesamo.

Abbino a questo dolce bocconcino un Oolong all’Osmanto: tè tradizionale della Festa, profumato dai fiori che inondano le valli in questo periodo.

Alba suggerisce invece di gustarlo con un Trentino Superiore Moscato Giallo Vendemmia Tardiva, vino dolce ma dalla giusta freschezza e sapidità che ben bilanciano la grassezza del dolce.

Valeria

Leipziger Lerche lunareIngredienti

per la pasta frolla

  • 260g di farina
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di rum
  • 70g di zucchero
  • 130g di burro

per la farcitura

  • 100g di burro
  • 110g di zucchero a velo
  • 100g di farina di mandorle
  • 55g di farina 00
  • 15g di amido di frumento
  • 1 tuorlo
  • 100g di albumi (circa 3)
  • melone d’inverno
  • zucchero di canna
  • acqua

Preparate il melone sciroppato: ricavate con l’apposito scavino 12 belle sfere dalla polpa di melone, pesatele e mettetele da parte in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato.
Sciogliete a fuoco alto lo zucchero di canna (l’equivalente del peso delle sfere) in 2/3 di acqua; abbassate la fiamma, scolate e fate scivolare le sfere di melone all’interno dello sciroppo, cuocendole per 5 minuti, senza mai portarle a bollore.
Spegnete il fuoco e lasciate il melone immerso nello sciroppo dalle 12 alle 24 ore.

Preparate la pasta frolla: impastate velocemente tutti gli ingredienti usando il burro molto freddo e tagliato a pezzetti. Appena si saranno amalgamati, formate una palla d’impasto, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 4 ore.

Passato il tempo, scolate le sfere di melone, tenete da parte lo sciroppo e cercate di far asciugare il più possibile la frutta.

Stendete la pasta frolla e foderate 12 stampini da muffin, ricavando anche 12 dischetti rotondi da usare come cappellini.
Conservate in frigo.

Preriscaldate il forno a 175°C.

Preparate la farcitura: montate il burro ammorbidito con lo zucchero a velo e il tuorlo.
Aggiungete le farine e l’amido ed infine gli albumi montati a neve.

Punzecchiate con una forchetta il fondo dei gusci di pasta frolla, posizionate una sfera di melone e farcite con la crema alla mandorla. Infine coprite con il disco di pasta frolla.

Spruzzate la superficie dei dolcetti con una nuvola di acqua e infornate per 5 minuti.
Passato questo tempo, spennellate i dischetti con un po’ di tuorlo sbattuto e rinfornate per 20-25 minuti.

Al termine, sfornate i vostri dolcetti, spennellate la parte alla mandorla con un po’ di sciroppo e lasciate raffreddare.

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