Tempura di alici con salsa alla senape

Metti la voglia di una fritturina di pesce. Aggiungi un tocco jap, il desiderio di un sapore deciso e voilà… nasce l’idea di questo piatto.

Premetto che ho un debole per la salsa di senape. Passione che e’ cresciuta negli anni man mano che le mie abitudini alimentari hanno iniziato ad affinarsi e orientarsi verso sapori insoliti.

Dall’hamburger alle capesante, passando per il filetto di maiale, per finire su una fetta di pane tostato, spalmerei in ogni caso una punta di questa meravigliosa salsina dal carattere intenso.

Cosi’, con buona pace del mio assaggiatore preferito, che avrebbe scelto qualche goccia di limone o al limite la maionese, ho emulsionato una salsa che per i miei gusti e’ ottima.

Ho comprato mezzo chilo di alici freschissime, ho accettato ben volentieri una mano per spinarle, ho chiesto suggerimenti per la tempura, ho pensato al modo piu’ armonioso di smussare il carattere forte della senape e mi sono messa all’opera.

La scelta del vino e’ caduta su un Fiano d’Avellino dotato di una buona alcolicita’, una scia sapida e un’intrigante aromaticita’.

Valeria, invece ha optato per un tè verde cinese, caldo e con una buona struttura che si armonizza sia con il gusto delle alici sia con il sapore della senape: il Chun Mee.

 Alba

TEMPURA DI ALICIIngredienti

  • 500 gr di alici
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 200 gr di farina
  • 300 ml di acqua gasata freddissima
  • cubetti di ghiaccio
  • olio di semi di girasole

Per la salsa

  • 3 cucchiaini di salsa di senape delicata
  • 2 cucchiaini di panna
  • 1 cucchiaino di olio EVO
  • una manciata di prezzemolo tritato

Preparate la salsina mescolando con cura la senape, la panna, l’olio extra vergine d’oliva e una piccola manciata di prezzemolo trito. Mettetela in una ciotolina che porterete in tavola.

Pulite le alici con cura tirando la testa ed estraendo tutte le interiora. Sciacquatele bene ma senza esagerare per evitare di portar via anche i residui di acqua marina che formano parte del loro sapore.

Preparate la pastella sbattendo con una frusta, in un contenitore di vetro, il tuorlo, l’acqua e la farina setacciata fino a ottenere un composto grumoso e pieno di bolle d’aria.

Ponete la ciotola a bagnomaria in un altro recipiente contenente acqua e cubetti di giaccio.

Fate scaldare in una casseruola (non in una padella!) l’olio a 170 gradi. Per capire se la temperatura e’ giusta basta farvi cadere con la punta di uno stecchino una goccia di pastella: deve scendere fino a meta’ dell’olio per poi risalire in superficie. Se va a fondo o resta a galla, la temperatura e’ sbagliata.

A questo punto infarinate le alici, passatele nella pastella e friggetele poco per volta per evitare che la temperatura dell’olio si abbassi. La pastella crea una crosta che rende il fritto impermeabile e asciutto anche se non eccessivamente dorato.

Scolate con una schiumarola su carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso e accomodate la tempura su uno o piu’ piatti di portata (vi suggerisco dei cestelli di bambu’) disponendovi accanto la ciotolina con la salsa.

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